Fondazione

Più di una Vacanza 2016

22 giugno 2016

Anche quest'anno si replica Più di una Vacanza, vista l'esperienza di successo dello scorso anno. Il campus, come sempre, è organizzato dall'associazione di volontariato Più di Uno.

L’obiettivo è stato quello di consolidare le abilità di autonomia acquisite in altri contesti per favorire il distacco dalla famiglia e la comprensione dell’essere adulto del proprio figlio con disabilità.

L’esperienza è stata importantissima nel testare le abilità di autonomia nell’ambito di una vacanza in un periodo di tempo medio/lungo al di fuori dell’ambiente famigliare.
I giovani adulti con disabilità hanno migliorato la propria autonomia relazionale e sociale, aumentato la capacità di adattarsi a contesti nuovi e non ordinari, gestire la lontananza dalla famiglia. I volontari hanno potuto sperimentare le situazioni concrete nelle quali si sono formati durante le formazioni e comprendere in maniera più completa le necessità e i bisogni dei beneficiari delle attività.

L’esperienza ha, poi, avuto un impatto positivo sulle famiglie. Infatti, hanno potuto migliorare la gestione del distacco e della fiducia nelle capacità del proprio figlio disabile e rafforzare le dinamiche famigliari che un figlio disabile comporta.

L’insieme di tutti questi elementi ci ha spinto a voler dare continuità al progetto anche per il 2016, credendo che sia un momento importante di crescita, di autonomia, di svago. Inoltre, si intende  incrementare il numero dei beneficiari a 30.

Anche quest'anno il progetto è possibile garzie all'impegno delle famiglie e al contributo della Banca Popolare di Verona.

 

Più di una Vacanza parte da un progetto più ampio

Il progetto si inserisce all’interno di un Progetto di Vita di cui anche il tempo libero è momento fondamentale nel cammino verso una vita indipendente, garantendo inclusione sociale e preparazione al distacco dalla famiglia.

L’organizzazione di “Più di una vacanza” visti i buoni risultati della scorsa annualità sarà molto simile all’edizione passata. Il gruppo sarà diviso in due gruppi di beneficiari: 15 giovani-adulti dai 20 anni ai 45 anni e 15 giovanissimi dai 16 ai 20 anni.
Ciascun gruppo alloggerà in tre bungalow per una vacanza di 8 giorni. Per  coloro che hanno già raggiunto un buon livello di autonomia sarà momento di verifica delle abilità acquisite, mentre per chi partecipa per la prima volta al progetto, soprattutto fra i per i giovani, sarà l’occasione per testare una prima esperienza fuori da casa così prolungata.  

Per entrambi i gruppi è prevista la presenza di uno staff di educatrici professioniste e dei volontari che partecipano al progetto. Le educatrici avranno il compito di supervisionare a distanza le attività e le azioni da svolgere nella quotidianità. Potranno intervenire per particolari necessità in base al grado di disabilità, dell’età, del grado di autonomia raggiunto da ciascun beneficiario.
I volontari invece rappresenteranno il gruppo di amici e condivideranno momenti di svago e di divertimento classici di una vacanza e organizzeranno con i beneficiari attività  e escursioni.

Infine sarà fondamentale il ruolo della famiglia e il bisogno che essa stessa ha di pensare e di comprendere il proprio figlio in qualità di adulto o di adolescente che si avvia verso la maturità. Ciò significa inoltre rafforzare un percorso, anche psicologico, verso la possibilità di un’indipendenza abitativa e lavorativa.

Si ringrazia per il progetto fotografico Ylenia Rossi.