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Il Presidente della Repubblica ha premiato gli esempi civili 2016

06 febbraio 2017

Cosa ha detto il Presidente della Repubblica? 

 

“Il vostro comportamento dà fiducia alla nostra vita in comune e contribuisce a superare quel senso di paura, di sfiducia, che genera chiusura in se stessi e provoca egoismi”.

 

“l’Italia non è quella che a volte si percepisce dalla cronaca nera, l’Italia è questa, fatta di impegno, di senso della comunità, di dedizione vicendevole”.

Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Onorificenze al merito della Repubblica italiana (Omri) a 40 cittadini “esempi civili” giovedì 2 febbraio 2017. Un’iniziativa che il Capo dello Stato ha ripetuto per il secondo anno consecutivo, per premiare donne e uomini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nell’integrazione, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza. Cittadini di tutte le età che sanno restituire agli altri ciò che hanno ricevuto dalla vita o che dopo aver vissuto drammi e tragedie personali reagiscono donando speranza a chi si trova a vivere quelle stesse situazioni.

Grazie per quello che avete fatto e che continuate a fare -ha detto ancora Mattarella- Il nostro Paese, attraverso di me, è orgoglioso di quel che avete fatto. Siete dei testimoni di come si può interpretare in maniera concreta e autentica il senso della comunità, il senso della solidarietà. Sono tutti comportamenti che concorrono a irrobustire e a realizzare la vita in comune del nostro Paese. Non siete i soli, vi sono tante altre persone che con lo stesso impegno e la stessa dedizione fanno tanto lavoro, tanta attività di grande, proficua importanza per il nostro Paese. Non siete quindi dei casi isolati. Rappresentate una grande quantità di persone che nel nostro Paese fanno non soltanto il proprio dovere, ma molto più del loro dovere, impegnandosi in queste direzioni. “Quel che avete fatto -ha concluso Mattarella- è la dimostrazione che impegnarsi per gli altri realizza se stessi e fa stare meglio tutto e tutti quanti. Per usare un termine antico e sempre attuale, è la ricerca del bene comune che avete svolto, attraverso il superamento del limite della malattia, delle barriere che vi sono con persone in difficoltà, di persone che sono emarginate, di condizioni che creano disagio; attraverso la ricerca di condizioni che possono garantire un modo di vita migliore. Tutte queste cose sono esemplari e sono un esempio di quello che è in realtà l’Italia. Queste onorificenze meritate si riflettono sull’intero tessuto del nostro Paese. Da oggi quindi nel nostro Paese ci saranno quaranta tra commendatori, ufficiali e cavalieri che simbolicamente rappresentano anche a tanti altri che come loro si impegnano in vari ambiti nella vita di ogni giorno, nobilitando il nostro Paese.

C'eravamo anche noi, tra gli altri, a ricevere l'onorificenza nella persona di Marco Ottocento che da giovedì scorso è stato nominato Ufficiale al merito della Repubblica. Un risultato importante, raggiunto grazie all'impegno di tutti i Soci, tutta la squadra e che dobbiamo festeggiare insieme ai nostri ragazzi e alle Famiglie.

 

Ma chi è stato premiato insieme a Marco Ottocento? 

- Emma Alatri, insegnante dal 1945 al 1979, di cui 8 anni da direttrice, nella scuola elementare ebraica ‘Vittorio Polacco’.
- Il diciottenne Francesco Morelli, distintosi nell’agosto scorso nelle operazioni di soccorso a Pescara del Tronto dopo le prime scosse di terremoto, contribuendo al salvataggio di 8 persone. Accanto a loro chi si è impegnato contro la criminalità organizzata e proprio per questo ha subito attentati e minacce e vive sotto scorta, come il presidente dei Parco dei Nebrodi.
- Giuseppe Antoci e i giornalisti Michele Albanese e Amalia De Simone. Una situazione che li accomuna a Rosario Esposito La Rossa, scrittore ed editore che attualmente dirige il marchio ‘Made in Scampia’, progetto di imprenditoria giovanile che produce prodotti enogastronomici e culturali a prezzi popolari.
- Jean Pierre Yvan Sagnet, originario del Camerun, distintosi per la capacità di far emergere e contrastare lo sfruttamento dei braccianti agricoli.
- La scelta di Marco Bartoletti dimostra invece che la vita ha valore e merita di essere vissuta con piena dignità in ogni momento e in ogni condizione: nelle sue aziende, inserite in un gruppo leader mondiale nella produzione di accessori per la moda, assume persone con disabilità e malattie terminali.
- Un impegno che lo accomuna a quello per l’inclusione e la partecipazione attiva dei disabili di Suor Veronica Donatello
all’idea di Marco Sciammarella, che ha creato un’orchestra composta per due terzi da persone con disabilità.
- Milena Bethaz, colpita da un fulmine e, dopo un periodo di coma, costretta a sottoporsi ad operazioni al cervello e ad una lunga riabilitazione, prima di riuscire a raggiungere i 4mila metri del Gran Paradiso e a diventare guardiaparco.
- Francesco Maria De Ponte, laureatosi in Scienze Politiche all’Università Luiss superando le difficoltà derivanti dalla sindrome di autismo.
- Lorenzo Cenci, invece, il 10 aprile 2016 è stato il primo atleta a correre una maratona con un cancro non curabile, dopo aver fondato tre anni prima l’associazione ‘Avanti tutta onlus’, per promuovere l’adozione della pratica sportiva nei protocolli di terapia per malati oncologici.
- Monica Priore, costretta a convivere con il diabete di tipo 1 dall’età di 5 anni, che ha raccontato in un libro la sua esperienza di campionessa di nuoto, con all’attivo la traversata dello Stretto di Messina e quella della Capri-meta di Sorrento.
- Luciana Cardinali e Franco Chianelli hanno invece fondato il ‘Comitato per la Vita Daniele Chianelli’, riunendo genitori accumunati dalla dolorosa esperienza della malattia e della morte dei propri figli, iniziativa culminata con la creazione di un residence accanto all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, che ospita gratuitamente malati adulti e bambini in cura nei reparti di oncoematologia pediatrica ed ematologia.
- Fiorella Tosoni e Nicola Tudisco (deceduto nel dicembre scorso, a ritirare l’onorificenza è stato il figlio), che hanno deciso di onorare la memoria di un altro figlio morto di leucemia a 10 anni, offrendo assistenza ai bambini affetti da gravi patologie e ai loro familiari.
- Natale Ceccarelli , colonnello dell’Aeronautica militare, è il capo del ‘Gruppo di Biocontenimento’, incaricato del trasporto di malati infettivi. Una struttura d’eccellenza, visto che l”Arma azzurra’ è l’unica forza aerea europea, insieme alla Royal Air force, a disporre di una capacità simile.
- Ci sono poi le storie di coloro che non hanno esitato a rischiare la propria incolumità per salvare quella degli altri.
- Stefano D’Amico, medico anestesista, tuffatosi mentre stava facendo jogging lungo il Naviglio Grande a Milano, per salvare una donna caduta in acqua in bicicletta con la figlia di sette mesi legata al seggiolino.
- Mario De Bellis, carabiniere scelto, che soccorre due bambini caduti in un pozzo di 15 metri a Bagni di Ripoli, tenendoli in braccio fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco.
- Ottavio Daniello Trerotoli, aero-soccoritore dei Vigili del Fuoco, autore del salvataggio del piccolo Samuele rimasto imprigionato in un vagone del treno coinvolto nell’incidente di Andria della scorsa estate.
- L’impegno umanitario a favore delle popolazioni in fuga dalle zone attraversate da conflitti trova un testimone in Marzio Babille, rappresentante dell’Unicef in Iraq e protagonista di interventi in varie aree di crisi.
- Fabio Ferro si è distinto come chirurgo volontario in numerose missioni umanitarie.
- Alessandro Frigiola per la formazione di personale medico in diversi Paesi africani.
- Giuseppe La Rosa, sottocapo di terza classe della Marina, si è invece fatto apprezzare per il soccorso di tanti migranti, come l’ispettore capo di Polizia Maria Rosa Volpe è impegnata nell’attività di accoglienza e assistenza ai minori non accompagnati che arrivano nel nostro Paese.
- Angelo Di Giannantonio e Maria Grazia Viganò sono i fondatori dell’Associazione ‘Insieme’ che gestisce la Casa famiglia ‘La Tenda’, offrendo sostegno ai minori in difficoltà.
- Claudia Carbonin e Luca Veronese: una figlia di nove anni e cinque affidi di cui due di minori stranieri non accompagnati, in prima linea nell’attività di sensibilizzazione sui temi dell’affido.
- Tullia Passerini e Fratel Marco Rizzonato si segnalano per la loro attività a favore dei detenuti.
- Fratel Vasco Santi, 89 anni, per le campagne a favore della donazione di sangue.
- Il sovrintendete della Polizia Vincenzo Tancredi per la protezione dei cittadini più vulnerabili, in particolare gli anziani.
- Norina Ventre, 89 anni, detta Mamma Africa, per l’impegno a favore dell’integrazione delle persone socialmente disagiate.
- Bonizella Biagini, impegnata sul fronte della difesa ambientale in ambito internazionale.
- Sofia Corradi, ideatrice del progetto Erasmus.
- Enzo Mauro Muscia, pronto, per combattere il dramma della disoccupazione, a dar vita all’azienda ‘A-Novo’, per riassumere i colleghi licenziati dalla precedente gestione.