Progetti Speciali

PROGETTI SPECIALI

PROGETTO PIU' DI UNA VACANZA

 

Con il contributo di:

 

 

 

 

Si tratta di un progetto annuale dedicato al rafforzamento delle autonomie sociali di giovani e adulti con disabilità intellettiva e alla preparazione al distacco dalla famiglia in vista di una vita indipendente. Grazie al contributo della Banca Popolare di Verona e al contributo delle famiglie il progetto è arrivato quest’anno al pareggio dei costi.

I ragazzi che partecipano al progetto sono 21 giovani con disabilità intellettiva e sindrome di Down (nello specifico: 10 giovani con età superiore a 20 anni e 11 giovani con età compresa tra i 16 e i 20 anni) e coloro che rendono possibile tuto questo sono i volontari dell'associazione Più di Uno.

Il progetto avviene presso il Campeggio Altomincio Family Park di Salionze in provincia di Verona.

Il progetto intende innanzitutto consolidare le abilità di autonomia acquisite in altri contesti e la loro generalizzazione nell’ambito di una vacanza presso una struttura, il bungalow, che assomiglia ad una unità abitativa. Inoltre, intende favorire il distacco dalla famiglia e la comprensione da parte di quest’ultima che il proprio figlio stia facendo a tutti gli effetti il suo ingresso nel mondo adulto.


Per quanto riguarda i ragazzi con disabilità intellettiva il progetto si prefigge di fornire loro i seguenti servizi:

  • migliorare e consolidare l’autonomia relazionale e sociale;
  • aumentre la capacità di adattarsi a contesti nuovi e non ordinari;
  • esperire situazioni di gestione degli affetti in riferimento alla lontananza dalla famiglia;
  • consolidare la relazione tra i gruppi di amici in vista di una possibile autonomia abitativa.

L'attività dei volontari dell'Associazione Più di Uno riveste un ruolo chiave poiché:

  • testa situazioni concrete sulle quali si sono formati durante l’attività ordinaria dell’Associazione;
  • migliora la comprensione delle necessità e dei bisogni di relazione ed amicizia dei ragazzi con disabilità;
  • migliorata la comprensione del proprio ruolo nel gruppo di volontari e di amici.

Di questo passo la famiglia migliora la gestione del distacco e della fiducia nelle capacità del proprio figlio e si sente sollevata (e quindi rafforzata) di alcune dinamiche famigliari complesse che un figlio disabile comporta.

Se volete approfondire il progetto potete contattarci chiamando in orari d'ufficio (+39) 045 2426071 per fissare un appuntamento in Fondazione.

Chi è e cosa fa l'associazione Più di Uno?

L’associazione Più di Uno ha come missione principale l’organizzazione di attività di tempo libero per ragazzi maggiorenni con disabilità intellettiva e sindrome di Down. Fino ad oggi l’Associazione ha maturato esperienze importanti e continuative proponendo attività a carattere diurno con contenuti modellati sull’offerta del territorio locale e sui desideri dei beneficiari stessi.

Il progetto Più di una Vacanza rappresenta per l'associazione un’opportunità di autonomia ancora più importante. Il progetto si innesta nel grande ambito dell’inclusione sociale e della preparazione al distacco della famiglia, oltre che in un contesto di sollievo a quest’ultima.

I ragazzi che partecipano al progetto “Più di una vacanza” hanno già raggiunto un buon grado di autonomia personale come la cura di sé, la gestione di una casa, preparare il pranzo, fare la spesa, gestire il proprio tempo libero, organizzare delle attività. Questo è stato possibile grazie alle proposte dell’Associazione e del partner di progetto durante il corso dell’anno.

L’esperienza della vacanza rappresenta un importante momento di verifica delle abilità acquisite e della loro generalizzazione in un contesto nuovo e per un periodo di tempo più lungo. Le uscite ordinarie infatti hanno generalmente la durata di una giornata, massimo di un week-end. Otto giorni continuativi, in un contesto diverso da quello abituale rappresentano una vera e propria sfida.

Ai ragazzi più giovani, sono proposti 8 giorni di vacanza e per loro rappresentano la prima volta di un’assenza da casa così prolungata; i loro percorsi di autonomia infatti durano un
week-end al mese e alcuni di loro non partecipano, vista l’età, alle attività ordinarie dell’Associazione (dedicate solo ai maggiorenni).
Per entrambi i gruppi sono di fondamentale importanza la presenza di uno staff di educatrici professioniste e dei volontari che partecipano al progetto. Quattro sono le educatrici impegnate: il loro ruolo non è quello di un’assistenza “fuori-casa” ma è da intendere come una supervisione più o meno a distanza delle attività e delle azioni da svolgere nella quotidianità.
Da parte loro i volontari invece si propongo come amici e condividono i momenti classici di una vacanza in compagnia. Il loro intervento risulta essere più efficace con il gruppo dei giovani-adulti perché gli stessi volontari hanno un’età tra i 25 e i 40 anni. Per i più giovani invece è un’occasione per conoscere amici nuovi e le attività stesse dell’Associazione che, una volta raggiunta la maggiore età, potrà rappresentare un’occasione di tempo libero anche per loro.

Il progetto si completa con il ruolo della famiglia e il bisogno che essa stessa ha di pensare e di comprendere il proprio figlio in qualità di adulto o di adolescente che si avvia verso la maturità. Ciò significa inoltre rafforzare un percorso, anche psicologico, verso la possibilità di un’indipendenza abitativa e lavorativa.

Le fotografie fanno parte del reportage “L’Estate di Michele” della fotografa Ylenia Rossi. Si ringrazia l’autrice per la gentile concessione.