Nella rubrica Storie Vere raccontiamo le esperienze dei giovani protagonisti di Più di un Sogno. Come Fabrizio, arrivato in cooperativa alla fine dell’adolescenza e che da allora è cresciuto davvero tanto.
Mi chiamo Fabrizio e ho…
quanti anni ho? Aspetta che li conto. Ecco ne ho 36 e non mi piacciono le domande che fanno venire il mal di testa.
Tipo quando da piccolo mi chiedevano “Cosa vuoi fare da grande?” oppure “Hai un sogno nel cassetto” o anche “Come vedi il tuo futuro?”. Ma io non lo so e nemmeno me lo chiedo perchè mi è successa una cosa bella da quando sono qui: quando ho un desiderio lo dico e poi, non so come, non so perchè, mi ritrovo a farlo.
Ad esempio, da bambino mi piaceva smontare i giocattoli. Volevo vedere come erano fatte le cose e mi piaceva anche sapere tutto sugli animali e gli insetti. E adesso sai cosa succede? Mi sveglio, mi vesto e vado al lavoro. Infilo le scarpe antinfortunistiche, i guanti, apro il deposito e l’officina. Poi guardo Raffi, noi due siamo in sintonia ormai, ci intendiamo, così capisco cosa devo fare. Se devo pulire i filtri e le candele del trattorino, se devo fare manutenzione agli attrezzi del giardino o se andare a lavorare nel verde. Proprio quello che mi piace!
Anche se queste non sono le uniche cose che mi piacciono. Ho una passione anche per i videogiochi e la tecnologia. Da ragazzino giocavo tantissimo con i miei amici. Oggi invece, grazie a Loris l’insegnante di musica della cooperativa, ho un canale youtube mio e suo: Cross_flex si chiama. Scarico tracce, taglio, compongo, monto audio, pure video e i follower poi possono vederli.
Però ci vuole tempo per fare un buon lavoro. Come ce ne vuole per allenare i bambini a calcio. Quando l’allenatore di mio nipote mi ha chiesto se volevo aiutarlo io ho pensato “Non so se sono capace, ho sempre solo giocato!” ma sai come è finita? Ormai sono più di 10 anni che alleno e vedo i bambini piccoli piccoli diventare grandi dietro al pallone. Che bello!
Insomma, ho talmente tante cose da fare! Al punto che quando sono a casa entro in letargo e dormo! Allora mia mamma arriva e dice “Dai Fabri su, andiamo a fare la spesa!” o “Fabri segui l’idraulico!” o ancora “Fabri, aiutami a fare questo…o quello!”.
Ecco perché non mi faccio domande. Ho talmente tante cose che non ho il tempo per pensare a cose strane. Ho il tempo invece per fare. E questo mi sembra già importante.
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