Nella rubrica Storie Vere raccontiamo le esperienze dei giovani protagonisti di Più di un Sogno. Come Riccardo che quando è in cucina, da solo, ama scrivere su fogli di carta storie di fantasia, ispirate ai suoi film e alle sue canzoni preferite.

Io sono Riccardo. Ho 45 anni e abito a Verona. La mia vita mi sembra una bella vita. Vivo con mio papà, che mi sta vicino. A casa ci sono un po’ di regole, le ha stabilite mio fratello. Bisogna aiutarsi: apparecchiare la tavola e stendere i vestiti. Una volta, l’ho fatto anch’io di stendere. Con mio fratello ogni tanto litighiamo. Ma io preferisco stare tranquillo, per i fatti miei.
Di mattina prendo l’autobus, aspetto le coincidenze per andare al lavoro. A volte arrivo con qualche minuto di ritardo, ma appena. Me lo ha insegnato mia mamma: essere puntuali ed essere gentili. La mamma mi dava sempre degli orari e mi diceva di essere educato e non dire bugie e parolacce, soprattutto in cooperativa.
Da piccolo pensavo che avrei voluto lavorare e aiutare le persone. Lavorare mi piace (in cooperativa, ndr). Devo dividere gli indumenti e controllare le etichette. È un lavoro che mi impegna, ma mi piace sentirmi utile. Ogni tanto porto in cooperativa anche la mia valigia, perché dormo negli appartamenti: dentro c’è lo spazzolino e le mie cose importanti, anche i fogli dove scrivo le storie.
Io scrivo perché scrivendo riesco a dire le cose anche se non riesco a dirle a voce, così cambio un po’ la realtà. Scrivo sui fogli, quando sono in cucina e scrivo la storia infinita. Ci sono personaggi che sono dei maghi e lupi mannari. I personaggi a volte li prendo dai film di Bud Spencer e dalle canzoni di Mick Jagger. Quando sono agli appartamenti cucino io, anche se non so fare tutto. Un giorno ho bruciato il pollo! Mi piace cucinare ma anche mangiare cose semplici come fette biscottate, pane e sgombro. Non i dolci, anche se quando ero piccolo mi ricordo che ho mangiato troppe brioches, anche dieci, una volta. Adesso ne mangio il numero giusto, massimo due!
In futuro mi piacerebbe sposarmi. Sono innamorato di una ragazza e vorrei un amore senza litigi, per stare bene. Io voglio anche questo: far divertire gli altri, perché quando gli altri stanno bene, sto bene anch’io. E anche se non posso fare tutto, sono contento
di quello che posso fare.
Ti è piaciuta questa storia? Scopri gli altri giovani protagonisti di “Storie Vere” a partire da Valentina!