Un ecosistema generativo, nel 2025 oltre 5.500 prestazioni riabilitative

Lo scorso 16 settembre abbiamo presentato i bilanci di fondazione PIù di un sogno e di cooperativa vale un sogno per raccontare il nostro impatto, nel corso del 2025.

Dietro ai numeri di un bilancio ci sono soprattutto le persone: bambini e bambine, giovani e adulti, famiglie, professionisti e professioniste, comunità che ogni giorno costruiscono insieme nuove possibilità di crescita e autonomia.

È questo il racconto che emerge dai Bilanci sociali 2025 di Fondazione Più di un Sogno e della Cooperativa sociale Vale un Sogno, presentati lo scorso 16 settembre, al Convento di San Bernardino di Verona.

Nel corso del 2025 sono state 1.368 le persone, tra bambini e famiglie, accompagnate dalla Fondazione, con 5.561 prestazioni riabilitative realizzate. La Cooperativa ha invece coinvolto oltre 60 persone con disabilità intellettiva in 30 percorsi educativi, di socializzazione e di autonomia e accompagnato 46 giovani adulti e adulte in percorsi di formazione e inserimento lavorativo, con 8 inserimenti realizzati attraverso convenzioni ex art. 14.

Numeri che raccontano un impegno quotidiano: quello di costruire, insieme alla persona con disabilità intellettiva e alla sua famiglia, un Progetto di Vita personalizzato, capace di accompagnarla nelle diverse fasi della crescita e di sostenere il benessere, le autonomie, le relazioni e la partecipazione alla vita della comunità.

 

Un modello costruito insieme

Il lavoro di Fondazione Più di un Sogno e Vale un Sogno si basa sulla collaborazione tra famiglie, istituzioni, imprese, professionisti e territorio. Un modello partecipato che nel 2025 ha generato 2.216.580 euro di oneri complessivi, con il 49% delle risorse, pari a 1.096.926 euro, generato internamente attraverso le attività di impresa sociale e la partecipazione attiva delle famiglie.

Nel dettaglio, le famiglie sostenitrici hanno contribuito per il 18%, l’ente pubblico per il 12%, la raccolta fondi da privati, imprese ed enti filantropici per il 35% e l’attività di impresa sociale per il 27%.

Una parte significativa delle risorse torna direttamente alle persone: nel 2025 il 68% degli oneri è stato destinato a collaboratori e collaboratrici, con particolare attenzione al loro benessere.

«I bilanci 2025 evidenziano l’impatto generativo che Fondazione Più di un Sogno e la Cooperativa sociale Vale un Sogno promuovono insieme per favorire il reale inserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità intellettiva e sindrome di Down», spiega Benedetta Merola, direttrice.

 

Accompagnare i bambini e le famiglie

Per una famiglia, ricevere una diagnosi e affrontare un percorso di crescita con una disabilità può significare confrontarsi con bisogni nuovi e spesso complessi. Per questo Fondazione Più di un Sogno affianca bambini e famiglie fin dalle prime valutazioni, costruendo percorsi che tengono conto delle caratteristiche e dei tempi di ciascuno.

Nel 2025 sono stati 383 i bambini e le bambine coinvolti nella prima valutazione diagnostica, mentre 63 sono stati i minori con disabilità intellettiva. Complessivamente sono state realizzate 5.561 prestazioni riabilitative rivolte ai minori e 1.546 prestazioni per bambini con DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

L’accompagnamento non riguarda solo i bambini. Una parte importante del lavoro è dedicata anche alle famiglie e alla scuola: nel corso dell’anno sono state realizzate 470 ore di sportello di ascolto per i genitori e 238 ore di sportello rivolto al personale docente, grazie alla collaborazione con 72 scuole del territorio.

 

 

Crescere, sperimentare, diventare autonomi

Con la crescita cambiano i bisogni e cambiano anche le opportunità da costruire. Per questo Vale un Sogno propone a preadolescenti, adolescenti e giovani adulti e adulte con disabilità intellettiva e sindrome di Down percorsi che permettono di sperimentarsi nelle relazioni, nella vita quotidiana e nella conquista di nuove autonomie.

Nel 2025 sono stati attivati 30 percorsi educativi, di socializzazione, semiresidenziali e residenziali, anche negli appartamenti di San Giovanni Lupatoto. Sono state oltre 60 le persone accompagnate nello sviluppo di competenze e responsabilità utili a costruire una vita il più possibile autonoma.

Tra le novità dell’anno c’è anche la Casa delle Zie a Zevio, uno spazio messo a disposizione della Fondazione che potrà accogliere progetti di residenzialità e attività legate al mondo del lavoro. Un luogo pensato per accompagnare, passo dopo passo, quei percorsi che possono portare i giovani a sperimentare una maggiore indipendenza dalla famiglia.

«Per i nostri figli desideravamo un futuro pieno, vivo!», racconta Alberto Zendrini, Presidente Onorario di Più di un Sogno. «In questi anni l’attività sviluppata ci ha permesso di accompagnare 120 famiglie e con esse di formulare Progetti di Vita personalizzati, perché prendere in carico un minore per noi significa accompagnarlo dalla nascita all’età adulta nel raggiungimento delle autonomie e del migliore stato di benessere possibile. Ma per favorire la vera inclusione è indispensabile promuovere risposte ai bisogni delle famiglie e del territorio».

 

Dal percorso di formazione all’esperienza lavorativa

Per diventare adulti, anche il lavoro può rappresentare un passaggio importante: significa mettere alla prova le proprie capacità, assumere responsabilità, incontrare nuove persone e sentirsi parte della comunità.

Vale un Sogno costruisce opportunità attraverso percorsi di formazione, occupazione e inserimento lavorativo, con tirocini in azienda, assunzioni presso aziende esterne e convenzioni ex art. 14.

Nel 2025 sono stati 46 i giovani adulti con disabilità coinvolti nei percorsi di formazione e inserimento lavorativo nelle aree di impresa della Cooperativa. Otto di loro hanno realizzato un inserimento lavorativo attraverso convenzioni ex art. 14.

Un risultato che si inserisce in un contesto regionale in cui, secondo i dati riferiti al 2024, gli occupati con disabilità in Veneto sono aumentati del 9% rispetto al 2023. Al 31 dicembre 2024 erano attive 311 convenzioni, il 10,68% in più rispetto all’anno precedente, e il 2,3% era stato attivato dalla Cooperativa Vale un Sogno.

«Da anni lavoriamo in sinergia con il territorio per costruire comunità che sappiano riconoscere il valore custodito nella disabilità», sottolinea Marco Ottocento, Presidente della Cooperativa sociale Vale un Sogno. «È solo attraverso l’azione condivisa che possiamo ottemperare davvero alla nostra missione e dare forma a una città realmente inclusiva».

I numeri del 2025 raccontano quindi un anno di lavoro, ma soprattutto molti percorsi personali: bambini accompagnati nella crescita, famiglie sostenute, giovani che hanno sperimentato nuove autonomie e persone che hanno trovato nel lavoro un’occasione concreta di partecipazione.

È da questi percorsi, costruiti insieme giorno dopo giorno, che prende forma la comunità inclusiva che sogniamo.